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UMBRIA JAZZ ORVIETO

Informazioni e Alloggi





VILLA IL VIGNETOVILLA IL VIGNETO


TERNI - Cascate delle Marmore - Seguendo da Terni la strada statale Valnerina, si giunge dopo appena 7 km alla Cascata delle Marmore, sicuramente una tappa fondamentale per chiunque decida di visitare le bellezze naturali dell'Umbria. La Cascata delle Marmore è un'opera artificiale di sistemazione idraulica dovuta ai Romani; E’ a loro che si deve il balzo d'acqua di 165 metri complessivi del fiume Velino nel sottostante alveo del fiume Nera.Lo spettacolare salto della Cascata delle Marmore ha ispirato poeti e artisti di ogni periodo storico, fra i quali Virgilio nell' "Eneide", Cicerone, e, non ultimo, G. Byron nel "Childe Harolds Pilgrimage". Nelle vicinanze di Terni si trova anche il famoso Parco Archeologico del Carsulae, interessante attrattiva storico-culturale. La città stessa, molto moderna e dinamica vanta un grazioso centro storico e, appena fuori, in aperta campagna la celebre Basilica dedicata al famoso santo degli innamorati, San Valentino, il cui nome ogni anno si festeggia con un lungo periodo di Eventi ricchi di musica e intrattenimento. Distanze > Roma (90 km), Firenze (220 km), Perugia (60 km), Orvieto (75 km), Todi (60 km)

Musei e Monumenti Terni - Ristoranti Terni - Itinerari Terni

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AVIGLIANO UMBRO - La foresta fossile di Dunarobba
Questo monumento della natura racchiude un'area dove si trovano alberi fossili appartenenti alla famiglia delle Sequoia Giganti di circa 1 milione di anni fa. Questi fossili hanno dimensioni imponenti: 1.5 m di diametro per una altezza compresa tra i 5 e 10 metri. Nelle vicinanze si trova anche il Centro di paleontologia vegetale di Dunarobba nei pressi di Avigliano Umbro. La foresta fossile è visitabile su prenotazione.

NARNI - cittadina umbra di origini romane nel sud della regione che vanta numerosi monumenti da visitare : i Giardini di San Bernardo, la chiesa di San Domenico, Chiesa di Santa Margherita, chiesa di santa Prudenziana, la rocca con il castello. Le atmosdfere di questa particolare cittadina umbra si narra abbiano anche ispirato lo scrittore C.S Lewis autore dei libri fantasy e degli omonimi film "Le cronache di Narnia".

SAN GEMINI - un affascinante borgo medievale con un grazioso centro storico ricco di abbazie e chiesette di varie tipologie architettoniche. A San Gemini si hanno anche tracce dell'insediamento romano con i resti delle terme, l'anfiteatro e gli archi. Di interesse anche come zona termale, San Gemini vanta anche un moderno e interessante laboratorio di scienze della terra : il Geolab.




Terni, Carsulae
Lago di Piediluco
Narni, il Castello

ORVIETO - Appoggiata su una rupe di tufo di origine vulcanica, la città di Orvieto è un neanche troppo piccolo gioiello che nasconde tesori artistici di inestimabile valore. Celebre soprattutto per il suo splendido Duomo (opera iniziata nel XIII secolo), la città offre innumerevoli altre attrazioni turistiche, dalla torre del Moro ai pozzi di San Patrizio e della Cava, dal Palazzo del Capitano del Popolo alla fortezza degli Albornoz. Orvieto tuttavia non è solo fatta di monumenti, ma gran parte del suo fascino è dovuto alla sua tipica urbanistica, caratterizzata da vicoli strettissimi e intricati a innumerevoli palazzi storici e chiese. Tra queste ultime, di indubbio interesse sono: la chiesa di San Giovenale, la chiesa di San Domenico, la chiesa di San Francesco e quella di Sant'Andrea. Orvieto offre diverse tipologie di strutture ricettive,hotel, b&b, ville e agriturismo.
Orvieto Etrusca - La storia si tocca con mano anche al di sotto della rupe, nelle immediate vicinanze di Orvieto. Le tombe etrusche (individuabili prevalentemente in due necropoli, quella di Cannicella e quella più famosa del Crocifisso del Tufo) sono la testimonianza di una civiltà passata ben radicata sul territorio. Da vedere alle porte della città anche i resti del tempio di epoca etrusca, denominato del “Belvedere”.
Nei musei della città è possibile ammirare un numero consistente di reperti etruschi, vasellame, monili, oggetti di uso quotidiano e dipinti.
Orvieto Romana - Nei dintorni di Orvieto si trova anche il suggestivo Porto Romano di Pagliano. Il porto fluviale è di notevole interesse archeologico. Più a nord Ponte Giulio testimonia come l’architettura romana sia presente sul territorio. A pochi chilometri dalla città sono di recente scoperta una fornace romana e una villa patrizia. Distanze > Roma (110 km), Firenze (149 km), Perugia (66 km), Terni (75 km), Siena (120 km) Assisi (70 km), Todi (30 km), Bolsena (20 km), Viterbo (45 km).

Musei e Monumenti a Orvieto - Ristoranti a Orvieto - Itinerari a Orvieto

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TODI - La visita alla città di Jacopone da Todi non tradisce le aspettative di chi la scorge da lontano. L’atmosfera medievale e la pietra di cui Todi è ricca, fanno di essa un punto di partenza per esplorare tutta la vallata del Tevere.Una visita alla città di Todi richiede "obbligatoriamente" una attenta degustazione della sua cucina locale, in grado di offrire un'ampia selezione di prodotti tipici locali.Da vedere il centro storico, la Piazza del Popolo con la cattedrale di S.Maria Assunta, il Palazzo dei Priori, la Pinacoteca. Vicino Todi si trova anche il grazioso borgo di Montecastello di Vibio il cui teatro della Concordia vanta il primato di essere il più piccolo teatro del mondo. Per saperne di più www.teatropiccolo.it. Distanze> Orvieto (30 km), Assisi (55 km), Perugia (50 km), Terni ( 40 km), Spoleto (42 km), Gubbio (80 km), Roma (139 km), Firenze (197 km)

Musei e monumenti Todi - Ristoranti Todi - Itinerari Todi

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AMELIA - Il borgo di Amelia arroccato su un colle roccioso circondato da una folta vegetazione e dal corso del fiume Tevere. Le imponenti e antichissime mura risalgono al sesto secolo avanti Cristo.Amelia rivestì un ruolo importante durante l'impero dei Cesari, grazie anche alla sua posizione strategica. Amelia si trova nella parte meridionale dell'Umbria. Il centro rivela tracce di storia romana-medievale,il territorio intorno verso Narni è caratterizzato da attrattive di livello naturalistico come il Rio Grande, la grotta carsica delle Fate e i parchi Mattia, La Cavallerizza e San silvestro. Distanze > Roma (103 km), Perugia (100 km), Assisi (105 km), Terni (40 km), Orvieto (65 km), Spoleto (55 km)
 
 
 

GOLE DEL FORELLO - Parco fluviale del Tevere, Lago di Corbara - Queste gole fluviali, dove l'acqua ha scavato il travertino creando numerose grotte e cavità, collegate tra loro, con sale e cunicoli a diversi livelli, sono una meraviglia del parco fluviale del tevere. In località Pozzi della Piana si sviluppa un sistema ipogeo di 2500 metri, dove sono stati rinvenuti manufatti litici e ossei, ceramica d'impasto attribuibili al Neolitico. Interessante raggiungere con una breve digressione il punto panoramico della Roccaccia, a picco sulle gole. E' oggi possibile compiere visite guidate nella massima sicurezza. Il paesaggio è caratterizzato da alti pareti rocciose di travertino, spesso aperte da cavità e grotte, che scendono a picco fino al Tevere, che attraversa lo stretto fondovalle. Confine naturale ed elemento di scambio commerciale, il fiume fissa per lungo tempo la linea di demarcazione fra i popoli di stirpe umbra, stanziati lungo la sua riva sinistra, e gli Etruschi, sulla destra. Alla via d’acqua, che attraversa gran parte dell'attuale territorio umbro, si deve anche un fondamentale ruolo di mediazione di scambi economici e culturali con le popolazioni collegate al Tevere. La rilevanza storica del fiume rispetto al territorio è accreditata anche dalle fonti letterarie, che lo descrivono ampiamente navigabile e utilizzato per il trasporto di merci. Sulle rive del Tevere, in questa zona, sorsero anche fabbriche di terrecotte romane (i cui reperti si possono ammirare in Loc. Scoppieto), che sfruttavano il connubio tra navigabilità del fiume e qualità delle materie prime. Dallo sbarramento artificiale del Tevere nasce il Lago di Corbara, i cui fondali raggiungono i 50 mt di profondità. E' uno tra i laghi più pescosi d'italia, per questo è teatro di numerose gare di pesca nazionali e internazionali
Da visitare nelle vicinanze Baschi, caratteristica cittadina umbra che alterna le bellezze paesaggistiche del lago di Corbara a quelle monumentali del proprio centro storico.

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ALVIANO e la sua Oasi - nei pressi del comune di Alviano, celebre per il suo castello, si trova un'area naturale protetta, l’Oasi di Alviano. Essa si è formata nel 1963, per la costruzione di una diga lungo il fiume Tevere. Tutta l’area interessata si è poi trasformata in poco tempo in un oasi che, grazie alla scarsa profondità delle acque, ha dato vita ad un ecosistema misto: lago, palude, acquitrino e bosco igrofilo. Questo luogoè anche un importante punto di sosta per numerose varietà di uccelli e per gli amanti del birdwatching. L’ Oasi nel 1978 è stata dichiarata area protetta e dal 1990 viene gestita dal WWF. Quest'importante zona, situata all'interno del Parco Naturale Regionale del Tevere, è una zona umida di importanza internazionale, ricca di biodiversità.

MONTECCHIO - Museo dell’olio - Una raccolta di pezzi d’antiquariato, curiosità, fotografie e macchinari antichi disposti secondo un percorso capace di spiegare i mille segreti di una cultura che risale a più di 6000 anni fa. La struttura, immersa nella verde campagna umbra, offre ai visitatori la possibilità di trascorrere una giornata piacevolmente diversa, all’insegna del relax e alla riscoperta dei sani sapori della nostra terra...
Al termine del percorso, i visitatori potranno degustare appetitose bruschette accompagnate da un buon bicchiere di vino o visitare l' attuale frantoio, tutt’ora operante con pesanti molazze di pietra.
E inoltre: pasta di olive, specialità di conserva sott’olio, marmellate e miele a completare un panorama gastronomico di indiscussa qualità e genuinità, sempre più apprezzato anche a livello internazionale.

ALLERONA – centro medievale che si caratterizza anche per le sue ricchezze ambientali con il parco di Villalba. Il parco è un oasi verde realizzata in un'area demaniale di 25 ettari di boschi di alto fusto (faggio e castagno) e pregiate specie floreali. Vi si tengono diverse manifestazioni culturali e animazioni. Attrezzata per picnic, aree di sosta, ristorazione.
Nel parco di Villalba si trova uno dei gioielli architettonici del territorio orvietano: alta sul crinale del monte sorge Villa La Selva, in magnifica posizione panoramica sulla valle del Paglia e Torre Alfina. E' chiamata anche Villa Cahen in onore del primo proprietario, il finanziere di Anversa Edouard Cahen, che nel 1880 la volle edificare in raffinato stile Liberty. Nel suo stupendo giardino all'italiana, non mancano ancora oggi rare specie floristiche e botaniche. Distanze> Orvieto (20 km), Acquapendente (15 km), San Casciano de Bagni (15 km), Siena (115 km), Perugia (120 km), Todi (50 km)

 
 

MONTEGABBIONE - Antico avamposto medioevale situato in posizione strategica sulla via di Perugia. Una visita particolare merita la rocca di Montegiove con il castello, il borgo di Monteleone ed il convento francescano della Scarzuola (XIII sec.), con le architetture di Tommaso Buzzi e la sua "città ideale". Da visitare anche Ficulle, centro di origine medievale, famoso per l’artigianato delle terrecotte. Non lontano dal paese si trova Il Castello della Sala, già feudo dei Monaldeschi. Nei dintorni di Montegabbione si trova anche il borgo di Monteleone d'Orvieto.

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PRODO - torrentismo e speleologia al fosso Campione (a 35 km da Orvieto) - raggiungibile sia dal Borgo di Titignano dopo circa 30 minuti di passeggiate, che da Prodo, antico borgo situato intorno al suggestivo castello, il fosso , è sempre stato considerato il confine naturale fra le terre di Titignano e quelle di Todi già dal medioevo. Una volta scesi nel fosso, lo si percorre nel suo alveo sino a raggiungere la confluenza con il fiume Tevere. Immersi tra i boschi di macchia mediterranea, si entra nella forra di Monte Marte, una gola strettissima con pareti di roccia alte decine di metri formatesi in un milione di anni sotto l'azione erosiva delle acque. Un percorso impegnativo ma altamente gratificante per gli appassionati della natura del canyoning e del torrentismo.

Sentiero vulcanologico e museo di San Venanzo - Il vulcano di San Venanzo, vecchio 265.000 anni ma piuttosto giovane dal punto di vista geologico, è un vulcano "bonsai" che offre, oltre alla visione di coni, crateri e colate laviche, la possibilità di ammirare alcune rocce e minerali rari. La più famosa di queste è la "Venanzite", che ha diffuso nel mondo il nome della località umbra.
Il Museo all'aria aperta si snoda attraverso un piacevole percorso di circa 2 km, lungo il quale si può ripercorrere la storia del vulcano e tra l'altro ammirare i resti di un antica cava di macine in pietra, a testimonianza delle antiche attività estrattive locali.
A San Venanzo sono presenti due piccoli vulcani, relativamente ben conservati, che saranno resi visitabili tramite un sentiero naturalistico attrezzato della lunghezza complessiva di circa due chilometri.
Il museo è composto da una sala video in cui vengono proiettate delle diapositive a tema vulcanologico, una sala dedicata alla geologia e paleontologia, una alla mineralogia e vulcanologia in cui si trova un microscopio petrografico che permette una facile e interessante osservazione di sezioni del raro minerale di origine vulcanica noto come "venanzite".

 
 

PARRANO - Tane del Diavolo - Le Tane del Diavolo, ai piedi del piccolo centro medievale di Parrano, sono vaste grotte carsiche scavate sulle pareti di una forra, oggetto di importanti rinvenimenti archeologici che datano a partire dal III millennio avanti Cristo. Dal complesso delle Tane del Diavolo provengono i più antichi materiali dell'intero territorio Orvietano. E’possibile inoltre effettuare visite guidate alla gola e alle grotte di Parrano, al'interno di un percorso attrezzato lungo il "fosso del Bagno Minerale".

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Lago di Corbara
Todi, Santuario della Consolazione
Allerona, Villa Cahen

BOLSENA - La città, che ha imposto il proprio nome al Lago adiacente, è adagiata sulle pendici dei monti Volsini. Di origine etrusca, conserva le tracce di ogni successiva epoca, che la rendono suggestiva e affascinante. Il castello, che domina il borgo dall'alto e che è stato restaurato di recente, ospita oggi l'interessante museo territoriale del lago. Quest'ultimo fa della cittadina una meta ambita per ogni tipo di esigenza. Dichiarato il lago più pulito di Europa, esso consente di trascorrere soggiorni all’insegna della cultura e del divertimento. Dal Lago di Bolsena emergono due isole: la Bisentina, attraente e sinuosa, e la Martana, famosa per essere l'isola della Regina Amalasunta. Le isole sono residui di crateri vulcanici. Sulle fertili sponde, ai boschi di querce e castagni si alternano coltivazioni di vite, ulivi e ortaggi. Fra le molteplici attrattive turistiche citiamo quelle di genere archeologico e culturale. Offrono altri motivi d'interesse gli sport che possono essere praticati sulle sue acque: la vela, il windsurf e la pesca. Il più gran lago d'origine vulcanica d'Europa e quinto per dimensioni d'Italia, si trova pochi chilometri a Nord di Viterbo e pochi Km a sud di Orvieto. Il panorama che offre è semplicemente spettacolare.
I paesi che si possono visitare partendo da Bolsena e seguendo la strada panoramica in senso orario, sono in ordine: Montefiascone, col più bel panorama complessivo del lago; Marta, il più attivo porto di pescatori; Capodimonte, sul pittoresco promontorio che si protende verso il lago; Valentano, col suo ampio panorama dominante la conca del lago; Gradoli, su uno sperone di tufo all'interno del recinto craterico; Grotte di Castro, conserva il fascino della struttura medioevale e San Lorenzo Nuovo, perfetto esempio d'impianto urbanistico del Settecento, con una rarissima piazza a pianta ottagonale. Per un soggiorno consigliamo di visitare la nostra lista di Agriturismo a Bolsena. Distanze > Roma (148 km), Terni (93 km), Orvieto (22 km), Viterbo (30 km), Bomarzo (45 km), Acquapendente (22 km), Siena (140 km)

Musei e Monumenti Bolsena - Ristoranti Bolsena - Itinerari Bolsena

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BOMARZO - Suggestivo centro della Tuscia in provincia di Viterbo, è situato in un territorio dove ancora oggi l'ambiente e la natura sono a dimensione d'uomo. Il Centro Storico è un vivo esempio di urbanistica medievale, ben conservato e ricco di angoli suggestivi.
Bomarzo è famosa per il Parco dei mostri, che fu ideato dall'architetto Pirro Ligorio su commissione del Principe Pier Francesco Orsini, "sol per sfogare il core" rotto per la morte della moglie Giulia Farnese. Stravagante, incredibile ed entusiasmante.

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CIVITA DI BAGNOREGIO - Storia, arte, cultura e tradizioni sono gli elementi di un territorio che sembra quasi essersi fermato in un passato ricco di avvenimenti. Civita di Bagnoregio è un esempio di meraviglia unico nel suo genere. Unita al mondo solo da un lungo e stretto ponte, la "Città che muore", ormai da tempo così chiamata a causa dei lenti franamenti delle pareti di tufo, racchiude un pugno di case medioevali e una popolazione di pochissime famiglie. Appoggiata dolcemente su una piccola rupe, la cittadina sovrasta imperiosamente l'immensa vallata sottostante, con i caratteristici calanchi, offrendo così al turista un incantevole e indimenticabile scenario.

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CIVITELLA D'AGLIANO - Comune dell'Alto Lazio, situato in provincia di Viterbo, ai confini con la regione Umbria. Il borgo medievale di Civitella d'Agliano, i suoi calanchi argillosi e il borgo di S. Michele in Teverina sono a circa 300 m sul livello del mare.
Civitella d'Agliano è un tipico insediamento di chiara impronta architettonica medievale, caratterizzato dalla presenza della Torre dei Monaldeschi, dall'imponente bastione e dall'antica chiesa parrocchiale e ben delimitato dalla rupe e da secolari mura.
La principale attrattiva di Civitella rimane, insieme al fascino del suo grazioso centro storico, la splendida vista sul maestoso spettacolo naturale costituito dalla Valle dei Calanchi, dalle campagne umbre, dal Tevere e dal Lago di Alviano. Civitella può offrire al visitatore una varietà di prodotti della terra di alta qualità: in primis, il proprio vino, particolarmente apprezzato e proveniente dai vigneti che abbelliscono gran parte delle valli circostanti, ma anche l'olio extra vergine di oliva, prodotto dai numerosi mulini locali tradizionalmente attivi a Civitella. Nelle vicinanze di sicuro interesse è il sito archeologico di Castel Sozzio, la nercopoli e la grotta carsica.

COMPRENSORIO DELLA TEVERINA - territorio che si estende tra il lago di Bolsena e il fiume Tevere, con la splendida valle dei calanchi e piccoli paesi che offrono scorci di un passato per molti aspetti ancora vivo e affascinante. Oltre alla celebre Civita di Bagnoregio e Civitella d'Agliano, molti sono i borghi di interesse turistico e culturale:

- Bagnoregio - monumenti principali: Porta Albana (1589), chiesetta di San Bonaventura (1632) e la cattedrale di San Nicola (1581), al cui interno si può ammirare un antico sarcofago romano adibito ad altare.

- Castiglione in Teverina - grazioso borgo medievale, alla cui piazzetta (da tempo punto centrale della annuale Festa del Vino) si accede percorrendo strettissimi vicoli tra palazzi cinquecenteschi. Da vedere la Chiesa dei SS Filippo e Giacomo.

- Celleno - monumenti principali: il convento di S.Giovanni Battista e soprattutto il Castello Orsini con la chiesetta di San Carlo.

- Graffignano - monumenti principali: il Castello Baglioni, la chiesa della Madonna del Castellonchio.

- Lubriano - monumenti principali: Torre di Santa Caterina, Palazzo Bourbon del Monte, Torre dei Monaldeschi.

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VITERBO - Le vicende storiche che hanno caratterizzato la città di Viterbo hanno lasciato preziosissime testimonianze nella forma di chiese, palazzi, castelli e ruderi.
Il centro storico della città - cinto da mura medievali turrite (sec. XI-XIII) mantenute in ottimo stato - racchiude un notevole patrimonio architettonico e artistico. Di origine etrusca, Viterbo è diventata famosa come la “Città dei Papi”. Infatti a Viterbo vennero nominati alcuni importanti pontefici, tra cui Gregorio X, Niccolò III e Martino IV, l'ultimo Papa eletto a Viterbo che riportò a Roma la sede vescovile. Splendida testimonianza di questo periodo è l'antica sede del clero: Palazzo Papale, sito in Piazza San Lorenzo. Il cuore della città viterbese è il quartiere San Pellegrino, una vera e propria opera d'arte architettonica, con i suoi scorci in pietra, sapientemente mantenuto e curato in ogni suo aspetto. Passeggiando per il quartiere medievale, si possono scorgere palazzi, logge, piazze e vicoli unici in Italia e nel mondo.
Chi visita la Tuscia non può non fermarsi a Bagnaia per ammirare la cinquecentesca Villa Lante, edificata appena fuori la cinta del borgo antico di Viterbo. Villa Lante è uno dei più bei parchi del Rinascimento e una delle perle della nostra terra di Tuscia.
Solamente il suo splendido giardino all'italiana visto da vicino, oppure dalla balaustra della Fontana dei Giganti, vale il costo della visita. Da non perdere anche il magnifico Castello Ruspoli a Vignanello.
Ferento (rovine romane): località tra Viterbo, Bagnoregio e Orvieto, Ferento è ricca di testimonianze sia etrusche che romane. La città romana è diretta discendente del vicino centro etrusco di Colle S. Francesco - Acquarossa e lascia come testimonianza il teatro romano di inestimabile pregio e valore artistico. Altre attrattive da vedere a pochi km dalla città oltre al bellissimo Palazzo Farnese di Caprarola, il Lago di Vico, l'Anfiteatro romano di Sutri e quello di Ferento come detto. A circa 40' si trova il Lago di Bracciano con il Museo dell'Aviazione di Vigna di Valle.
Distanze > Roma (80 km), Terni (58 km), Orvieto (45 km), Bolsena (30 km), Bomarzo (40 km), Caprarola (19 km), Bagnoregio (30 km), Firenze (240 km)
 
 
 

TUSCANIA - Tuscania è una tipica città etrusca dalle tipiche calde tinte rosse del tufo unite ad antiche tracce di monumenti in stile romano. Tuscania dista a pochi km da Viterbo e a poca distanza dal confine con l'Umbria.La presenza etrusca è tuttavia predominante: le sue necropoli raccolgono autentici tesori di importanza rilevante alcuni dei quali visibili nel museo archeologico.
Cattedrale di San Pietro: Questa bellissima chiesa considerata la cattedrale principale della città mantiene le attuali forme definitive fin dal XIII secolo. La facciata con il rosone rivela il classico stile romanico. Particolarmente interessante sono anche gli interni e soprattutto i sotterranei a cui si accede dalla scalinata interna. Scendendo per queste scale si arriva alla suggestiva stanza delle colonne, una raffinata esecuzione architettonica dove ogni colonna è stata creata con uno stile diverso dall'altra.Il risultato di quest'opera è molto caratteristico.

ACQUAPENDENTE - Sulle origini di Acquapendente non esistono notizie certe. Si ipotizza che sull’ambito territoriale dove oggi sorge la città, sia stato inizialmente fondato un centro etrusco successivamente abitato dai romani e poi invaso e distrutto dalla furia dei Longobardi. Ai confini con la Toscana e con l'Umbria riposa una piccola ma importante cittadina che ebbe un ruolo determinante nella storia, soprattutto per gli invasori e per quei popoli che la dominarono. Pregevole e graziosa, concilia le bellezze architettoniche con quelle naturali del parco del Monte Rufeno. La Riserva è stata istituita nel 1983. Il territorio occupato dalla Riserva è di 3000 ettari, prevalentemente ricoperto da boschi e coltivazioni, la maggior parte dei quali già inseriti nella Foresta Demaniale di Monte Rufeno e rappresenta un monumento naturale inequivocabile. Tra i mammiferi che popolano la riserva ci sono daino, cinghiale, tasso, istrice, la volpe il daino, la lepre ed il cinghiale e faina mentre da anni è scomparsa la Lontra. Nelle radure e nei coltivi vivono varie specie minori: lo scoiattolo, il ghiro, la puzzola, l'istrice e il tasso. Tra gli uccelli sono presenti numerosi rapaci tra diurni e notturni, tra cui il nibbio bruno, la poiana, il gheppio, il gufo ed il barbagianni. Un'altro aspetto interessante è il fiume Paglia che costeggia i confini sud-occidentali, dove trovano riparo uccelli di varie specie tra cui l'airone cinerino ed il martin pescatore . Tra i rettili : la tartaruga e la testuggine d'acqua); presenti inoltre i principali rappresentanti dell'erpetofauna tra cui la vipera comune e la biscia dal collare .E' un ambiente al quale sono legati equilibri delicatissimi, un oasi, dove la vita e la natura hanno ripreso a pulsare come tanti anni fa, un ambiente da aiutare e soprattutto da rispettare. Nelle vicinanze da non perdere una visita al bellissimo Castello di Torre Alfina. Distanze> Orvieto (25 km), Bolsena (22 km), Viterbo (50 km), Bagnoregio (35 km), San Casciano de Bagni (25 km), Allerona (15 km), Siena (90 km), Bomarzo (64 km)

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CAPRAROLA - Palazzo Farnese - A pochi passi dalla medievale città di Viterbo, si erge ancora, imponente e maestosa, la mole di Villa Farnese, che da più di cinquecento anni domina incontrastata il piccolo e grazioso centro di Caprarola.
La splendida residenza della famiglia dei Farnese nacque su progetto di Antonio da Sangallo come fortezza difensiva ma nel 1559, per volere del cardinal Alessandro Farnese, venne trasformata in un grandioso palazzo rinascimentale. Assolutamente da vedere.

RIETI - Anticamente Reate, la città sorge su una piccola altura che domina una vasta area pianeggiante ai piedi del monte Terminillo ed è attraversata dal fiume Velino.
E' una piccola provincia dell'alto Lazio anticamente territorio umbro. Il centro storico è a misura d'uomo ed è particolarmente caratteristico e piacevole. Città termale, Rieti ha nel suo comprensorio caratteristici borghi di interesse come Cittàducale, Leonessa e Selci. Consigliamo nella provincia anche una visita ai borghi di Castel di Tora (bellissimo paesaggio sul lago di Turano) e Collalto Sabino con la cinta muraria. Entrambi citati tra i "Borghi più belli d'Italia".




Civita di Bagnoregio
Bomarzo, Parco dei Mostri
Viterbo, Palazzo Papale


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